venerdì 29 aprile 2011

Lugana: «Ignorati dalla Mille Miglia»

«Lugana non vuole essere declassata». I consiglieri di minoranza di Forza Sirmione Democratica accusano la giunta Mattinzoli di aver boicottato Lugana con l'esclusione dalla Mille Miglia il cui percorso interesserà invece il resto della penisola nella serata del 12 maggio. I bolidi della mitica corsa, infatti, avranno la prova speciale in viale Matteotti, via Salvo D'Acquisto e via Bagnera ed il controllo a timbro in piazzale Porto, dirimpetto al castello scaligero. «Ma a Lugana - denunciano Patrizia Toniolo, Andrea Volpi, Donatella Garlaschi e Guglielmo Saggioro - anche quest'anno non passerà la Mille Miglia, ripetendo quanto già accaduto nella passata edizione».
«La nostra amministrazione non ha saputo impedire la nuova esclusione di Lugana e con esso tutte le 20 attività commerciali che si trovano sulla statale. Alcuni di essi - proseguono i consiglieri - ci hanno confessato che questo ha il sapore di un boicottaggio, una grave mancanza del sindaco Mattinzoli visto che dovrebbe essere proprio lui ad accordarsi sul percorso: sarebbe interessante sapere il pensiero dell'assessore al commercio Wilde, mentre per il prossimo anno, se si dovesse ripetere questo sgarbo per Lugana, non esiteremmo a promuovere una petizione». La replica del sindaco Mattinzoli: «La nostra capacità è stata quella di rilanciare la Mille Miglia a Sirmione, che ne è divenuto anche partner ufficiale. Brochure, manifesti, una promozione in tv e su internet a livello internazionale: è il grande risultato mediatico che stiamo ottenendo. Infine , il percorso viene deciso dall'organizzazione e non da noi: nessuno sgarbo dunque per Lugana».M.TO.

fonte: bersciaoggi.it

giovedì 27 gennaio 2011

Perche’ gli anticipi sulle bollette dell’acqua?

Anche quest’anno sulle fatture della sirmione servizi compare l’acconto sui consumi futuri. Dalle dichiarazioni del sindaco Mattinzoli però (ndr consiglio comunale del 30.12.2010), la sirmione servizi non ha problemi di conti, allora  perché non si può eliminare l’anticipo dei consumi futuri per alleggerire il carico alle famiglie sirmionesi?
Purtroppo noi di F.S.D. non possiamo portare con forza questa ed altre proposte all’attenzione dell’amministrazione, poiché la minoranza è esclusa dal consiglio amministrativo della Sirmione servizi, a differenza del cds di garda uno ad esempio, escludendo così la rappresentanza di ca.2000 cittadini sirmionesi che ci hanno votato. Il nostro gruppo continuerà a chiedere con forza, a costo di diventare noiosi, il rispetto dei principi di trasparenza e democrazia dovuti a tutti noi. Oltre a non essere presenti in Sirmione Servizi, dobbiamo riscontrare continui ritardi nell’evadere il materiale che ci permette di svolgere il nostro lavoro di controllo, così come le risposte alle interrogazioni poste al Sindaco Mattinzoli sono spesso lacunose e ci costringono a riproporre di continuo le stesse domande.
In pochi si decide sicuramente più rapidamente, ma siamo sicuri che si ottenga il risultato migliore per Sirmione?
Noi consiglieri di minoranza vorremmo essere messi nella condizione di poter svolgere al meglio il nostro compito e chiediamo al Sindaco Mattinzoli di riattivare le commissioni come primo atto costruttivo e distensivo.

venerdì 17 settembre 2010

Niente rinunce per la scuola

Ammonta a oltre un milione di euro il piano per il diritto allo studio approvato martedì sera dal Consiglio comunale di Sirmione. In un periodo di tagli per gli enti locali, l’amministrazione è riuscita a mantenere l’investimento dello scorso anno. Tra mense, trasporti e scuole materne il Comune spenderà per il prossimo anno scolastico un milione e 15mila euro. Nel suo intervento in Consiglio comunale, l’assessore Luisa Lavelli ha illustrato i vari servizi previsti dal piano. «Abbiamo mantenuto l’investimento dello scorso anno - ha precisato - puntiamo soprattutto sul doposcuola e su un incremento delle quote per le scuole materne. Per agevolare la frequenza scolastica, il trasporto verrà effettuato utilizzando gli autobus di proprietà dell’amministrazione comunale, i quali serviranno gli alunni delle scuole materne, elementari e medie attraverso corse speciali organizzate nell’ambito del trasporto urbano. Incentiveremo inoltre il pedibus già avviato in via sperimentale per i grest estivi e per l’asilo di San Salvatore».
L’assessore ha quindi passato in rassegna gli altri interventi, come l’offerta formativa e i progetti (educazioni ambientale, stradale, musicale, teatrale e motoria), il servizio mensa e la fornitura gratuita dei libri di testo. Confermato il doposcuola per le elementari «Anche quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di proseguire con il progetto per sostenere le famiglie sirmionesi - ha evidenziato l’assessore - Il doposcuola è rivolto ai bambini della scuola Bianchi Porro e si svolgerà nei giorni in cui non sono previsti i rientri per le attività didattiche, dalle 12.40 alle 16».
Il piano è passato con l’astensione della minoranza. Il consigliere Donatella Garlaschi si è lamentata per la mancata consegna della documentazione sui contributi straordinari alla materna Sant’Orsola. «Più di un anno fa abbiamo richiesto le pezze giustificative ma non abbiamo mai ricevuto riscontro - ha detto il consigliere - lo stesso comitato di gestione è stato nominato dal sindaco a porte chiuse. Come sempre la giunta comunale decide in maniera autonoma, senza nessun coinvolgimento nei nostri confronti». fonte bresciaoggi.it

Addio al tempio della musica: palazzine al posto del Kursaal

Sirmione dice addio al Kursaal. Al posto dello storico locale di Lugana, che per decenni è stato il «tempio» gardesano della musica e del ballo, e che è ormai chiuso da diversi anni, si vedranno presto sorgere nuove palazzine residenziali.
La fondazione proprietaria dello stabile di Lugana ha infatti annunciato che, all’inizio del prossimo anno, demolirà il fabbricato per lasciare spazio a nuove costruzioni.
Una di queste palazzine con i suoi 17 appartamenti sarà assegnata a famiglie residenti con le modalità dell’edilizia economica popolare: prezzi calmierati e graduatoria per agevolare giovani coppie, famiglie, eccetera. Le altre palazzine del lotto, invece, verranno vendute sul libero mercato.
Verso gennaio il Comune pubblicherà il bando finalizzato alla formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi dell’unica palazzina destinata all’edilizia economico popolare. «Era stato detto circa un anno fa - spiega il sindaco Alessandro Mattinzoli - ai tempi dell’approvazione del Piano di governo del territorio, che il nuovo strumento urbanistico conteneva anche la possibilità di realizzare nuovi alloggi in edilizia economico popolare e convenzionata». Com’è già avvenuto per l’intervento realizzato quattro anni fa in via Tintoretto, l’edilizia convenzionata prevede un accordo tra i privati costruttori e il Comune, con l’approvazione del progetto e la fissazione del prezzo di cessione degli appartamenti. Poi il Comune, attraverso un proprio bando, forma la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi e la trasmette alla società che materialmente costruisce le case, che deposita il progetto e ritira la concessione dedilizia.
A questo punto del percorso è giunta la fondazione proprietaria del Kursaal che, all’inizio del prossimo anno, demolirà il fabbricato ora esistente per costruire alcune palazzine residenziali, una delle quali destinata, appunto, all’edilizia convenzionata.
«L’area del Kursaal - precisa il sindaco - non è la sola interessata all’edilizia convenzionata. Ve ne sono anche altre, ma, ad oggi, non c’è alcuna certezza sui tempi di realizzazione, bisogna aspettare». (fonte bresciaoggi.it)

lunedì 28 giugno 2010

La nuova piazza «fa acqua». È polemica sull’allagamento

Danni agli alberghi e ai locali al primo violento acquazzone: sotto accusa il progetto e i lavori L’assessore: «Colpa della sfortuna»

 Piazza porto Valentino era stata inondata d’acqua, con scantinati, piani terra di alberghi e locali parzialmente allagati. E così l’acquazzone abbattutosi qualche giorno fa ha lasciato dietro di sé parecchi danni soprattutto agli alberghi Catullo e Pace, di proprietà della famiglia Barelli, ma anche scorie polemiche, tra la minoranza Forza Sirmione Democratica e la giunta Mattinzoli.
Dai banchi dell’opposizione, Patrizia Toniolo, Andrea Volpi e Donatella Garlaschi di Fsd non ritengono che la pioggia sia stata l’unica causa dell’allagamento in centro storico.
E chiedono: «Come mai è successo questo? Ci rivolgiamo a chi ha progettato e fatto i lavori della piazza. Fautore del suo rifacimento e dei sottoservizi - denunciano - è stato il sindaco Alessandro Mattinzoli, all’epoca assessore ai lavori pubblici. Accompagnati da un tecnico abbiamo fatto un sopralluogo nella piazza e risulterebbe che la pendenza della nuova pavimentazione, invece che favorire l’afflusso delle acque piovane verso il lago, le trasporta verso il centro della piazza e verso i frontisti».
Inoltre, l’ulteriore danno, secondo Fsd, sarebbe stato provocato «dall’inesistenza del collegamento delle pompe nuove che dovevano servire a scaricare l’acqua a lago. Come mai chi ha seguito i lavori non ha pensato che dovevano essere messe in funzione subito?».
Ma i tre consiglieri vanno all’attacco anche per la questione delle «panchine senza poggia schiena che creano disagio alle persone anziane, delle palme che sfiorano le finestre dell’albergo adiacente, fioriere in metallo con angoli a punta assai pericolosi», e di un presunto «spreco di denaro».
Infatti: «Quanto è costato il rifacimento della piazza? Eravamo partiti da 700 mila euro, comprese le fontanelle inox da 4.700 euro ciascuna, e non sappiamo il conto finale».
Tra i più danneggiati, si diceva, sono stati gli hotel dei Barelli. Risponde Dino Barelli: «Si è avuto un allagamento perché quella sera si è abbattuta una marea d’acqua, e il deflusso non c’è stato perché probabilmente le pompe non funzionavano. Responsabilità non so individuarle, i lavori però si sono protratti per un po’ e di danni ne abbiamo subiti».
L’assessore ai lavori pubblici Maurizio Ferrari: «I lavori della piazza Valentino sono stati decisi e approvati dalla giunta, si è trattato di opere complesse e particolari. Sono state realizzate delle vasche, mentre lo scarico a lago c’era già. Poi - riprende Ferrari - sono state collocate altre due linee e una pompa di sollevamento, nel frattempo il livello del lago è salito di molto ed è caduta molta pioggia. Ma proprio per questo abbiamo pensato di installare delle pompe che avranno la funzione di sopperire al livello del lago».
Ma allora perché s’è verificato l’allagamento? «Per sfortuna: le pompe sono arrivate il lunedì, mentre l’acquazzone è avvenuto il sabato: chiediamo scusa a tutti, comunque, per i disagi causati”.


fonte: bresciaoggi.it

venerdì 18 giugno 2010

lunedì 31 maggio 2010

Nuovi cassonetti? Non piacciono

"La nuova modalità di raccolta dei rifiuti a Sirmione non è partita col piede giusto. Sirmione Servizi, la municipalizzata che ha in gestione l'appalto, ha posizionato in paese diversi punti di raccolta con contenitori differenti per ogni tipologia di rifiuto. Il guaio è che o sono troppo pochi i contenitori per ogni punto di raccolta, o sono troppo pochi i punti di raccolta o ancora sono troppo poco frequenti i passaggi dei furgoni che li svuotano. Capita così di trovare rifiuti semplicemente abbandonati a terra vicino ai cassonetti.

L'opposizione consiliare di Forza Sirmione Democratica non ha perso occasione di criticare la nuova modalità di raccolta e anche l'operato complessivo di Sirmione Servizi, auspicando il porta a porta che tanti buoni risultati da' in tanti altri paesi della provincia. La società si difende chiedendo più tempo per consentire ai tecnici di capire i punti deboli del sistema e mettere a punto i correttivi. Un po' si tratta anche di far abituare le persone al nuovo metodo di raccolta. Un po' infine si tratta anche di educazione, quella che manca ai cittadini che gettano a terra i sacchetti senza preoccuparsi di cercare un altro cassonetto non pieno."
fonte http://www.bsnews.it/notizia.php?id=3882

mercoledì 26 maggio 2010

Make-up differenziato/2

Ecco la nuova raccolta differenziata di sirmione. Il Sindaco sostiene che eliminando gli interspazi ed essendo gradevoli alla vista, i nuovi cassonetti risolveranno il problema della spazzatura lasciata a terra. Come potete vedere dalle foto qualcosa non funziona...

 

martedì 18 maggio 2010

Make-up differenziato

Lunedì sera in piazza Rovizzi si è svolto l’incontro tra Amministrazione/SirmioneServizi e la cittadinanza coinvolta dal nuovo progetto di raccolta differenziata.
Si tratta della frazione di Rovizza, la località Mazzarona e Punta Grò. Quali sono le novità?
Spariranno i “cassonetti” verdi e le campane, in favore di nuovi eco-punti dove saranno presenti i raccoglitori per l’indifferenziato, la carta, il vetro e la plastica. I punti di forza, sostenuti dal Sindaco Mattinzoli, sono la gradevolezza estetica e l'assenza di interspazi tra un cassonetto e l’altro, i cittadini saranno così disincentivati a lasciare i rifiuti  all’esterno dei cassonetti.


Di porta a porta? Non se ne parla. Di compostaggio(che porterebbe uno sconto del 30% sulla tia)? Non se ne parla. Di raccolta dell'umido? per ora non è prevista. Insomma non cambia nulla! A fronte di un evidente esborso di denaro pubblico per acquistare i nuovi cassonetti.


Si solleva dal pubblico l'argomento del recupero dell'iva sui rifiuti, pubblicizzata sul nostro "correire sirmionese". Interviene il Sindaco avanzando dubbi e bollando come fesserie le notizie riportate dal nostro foglio informativo, inoltre si spinge ad immaginare scenari apocalittici quali talgio di lavori pubblici e aumenti di tariffe per compensare i rimborsi.  I cittadini non sono bambini a cui racocntare la sotriella dell'"uomo nero". Sono stati versati dei soldi non dovuti, lo dice la Corte Costituzionale, questi soldi vanno restituiti!

martedì 11 maggio 2010

martedì 13 aprile 2010

Wilde e la foglia di fico.

La maggioranza, nel Consiglio Comunale Sirmionese del 1° Aprile, ha bocciato la mozione per l’acqua pubblica presentata da “Forza Sirmione Democratica”. Il testo era stato anticipato lo scorso consiglio e si era data piena disponibilità alla discussione e al confronto, infatti è seguito un colloquio con il Sindaco Mattinzoli (pdl) che si è sempre professato strenuo sostenitore dell’acqua pubblica. Con il decreto Ronchi verrà espropriata la gestione dell’acqua, per dare vita ad una sua privatizzazione dai costi sociali ed economici inimmaginabili.

La mozione per l’acqua pubblica è uno strumento che intende valorizzare l’azione del consiglio comunale, dandogli la possibilità di esprimersi più incisivamente negli organi competenti. Il testo, preparato dal forum nazionale dei movimenti per l’acqua, chiede che nello statuto comunale venga riconosciuto «il diritto umano all’acqua, ovvero un bene comune pubblico», inoltre, di «promuovere nel proprio territorio una cultura di salvaguardia di questa risorsa», di approvare infine, tramite l’Ato, azioni di sensibilizzazione «sulla riduzione dei consumi in eccesso e una rimodulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 lt. per persona al giorno così come suggerito dall’organizzazione mondiale della sanità».

Non c’è stato un voto di merito, viste le precedenti dichiarazioni del Sindaco era difficile aspettarsi una contrarietà sui principi cardine della mozione, ovvero intraprendere tutte le strade per mantenere la gestione dell’acqua pubblica. La sorpresa è arrivata quando il vice-sindaco Wilde, ex-senatore Leghista, si è spinto in una difesa della legislatura attuale, arrivando a dichiarare infine di essere favorevole alla privatizzazione dell’acqua. L’esponente del Carroccio ha definito la nostra mozione non accoglibile in quanto si è richiamato un quadro legislativo errato e si propongono azioni che non competono al Comune, aggiungendo che se fosse passata in parlamento la mozione sarebbe stata bocciata per vizi di incostituzionalità. . «Noi siamo per la liberalizzazione e la privatizzazione perché le leggi sulla gestione del bene idrico ci sono già, quindi il contenuto di questa mozione è superato dalle norme esistenti, piuttosto - ha continuato l’ex senatore - è una mozione politica ed ideologica». Dare la colpa all'Europa è infondato, infatti non esiste nessuna norma europea che obblighi l'Italia a privatizzare l'acqua, nemmeno la direttiva Bolkestein (vedi pag.50) sulle privatizzazioni e le liberalizzazioni, in quanto esclude, proprio all'articolo 1 quei settori che sono d'interesse pubblico.Trasmetteremo queste solide convinzioni alle migliaia di consigli comunali che si sono espressi a favore dell’acqua pubblica!


Procede invece l’azione legale intrapresa dal Comune di Sirmione contro il commissariamento, sostenuta da una contrarietà al decreto Ronchi che porterebbeun aumento dei prezzi del servizio idrico. Il Sindaco è per l’acqua pubblica, il vicesindaco Wilde paladino della privatizzazione...
Possono esserci posizioni diverse in una maggioranza su un tema così importante?

mercoledì 3 marzo 2010

Interrogazione senza risposta

Si pubblica il testo della lettera inviata alle testate locali e pubblicata dal Bresciaoggi.

Egregio direttore, in data 20 novembre 2009 noi consiglieri di minoranza presentavamo al sindaco del Comune di Sirmione, Alessandro Mattinzoli un'interrogazione nella quale si chiedeva con quali modalità il Comune intendeva attuare la Legge n. 69 del 18 giugno 2009 (conosciuta come «legge Brunetta» sulle pubbliche amministrazioni), facendo particolare riferimento all'art.21, nel quale si prescrive, in modo inequivocabile, l'obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di rendere pubblici su Internet i curricula e le retribuzioni dei dirigenti e dei segretari comunali, nonchè i tassi di assenza e presenza del personale. A suddetta richiesta il sindaco Mattinzoli rispondeva che, pur condividendo l'osservazione mossa, «talvolta l'eccessiva astrattezza delle norme fa si che si prestino a molteplici e differenti interpretazioni, anche a fronte della strategia politica che si intende perseguire» (testuali parole).
Poichè in una società civile e democratica le leggi sono fatte per essere rispettate e non disinvoltamente interpretate riteniamo che tale atteggiamento, oltre a denotare profonda ambiguità, non rispetti i fondamenti etici sui quali una buona amministrazione dovrebbe basare il proprio rapporto con la cittadinanza .
Nel frattempo noi abbiamo rinnovato la nostra interrogazione chiedendo ulteriori chiarimenti, nella speranza che le prossime risposte siano meno vaghe ed interlocutorie.
Donatella Garlaschi
CONSIGLIERE DEL GRUPPO DI MINORANZA «FORZA SIRMIONE DEMOCRATICA»


fonte: bresciaoggi.it, lunedì 01 Marzo 2010 LETTERE

Rotonde e spese facili

Era inevitabile che la rotonda dell’incrocio di Colombare sollevasse malumori e polemiche.
Questo malgrado i ripetuti appelli che la giunta guidata dal sindaco Mattinzoli hanno rivolto alla cittadinanza per ricordarle soprattutto che la soluzione non è definitiva e i margini di miglioramento sono importanti.
«Trattandosi di un’opera viabilistica provvisoria, si sarebbe presentata sicuramente la necessità di procedere ad eventuali correttivi», aveva annunciato l’amministrazione comunale.
E infatti l’assessore alla viabilità Massimo Wilde vi ha provveduto, correggendone l’assetto precedente.
MA STAVOLTA non si tratta della rotatoria di Colombare i cui lavori, comunque, riprenderanno in ottobre per la fase conclusiva, ma di una mini rotatoria in via Verona, a Lugana, all’altezza di via Moretto che sta facendo imbestialire gli abitanti i quali si sono rivolti al consigliere comunale Patrizia Toniolo ma anche in Comune.
«Ho presentato una richiesta per un controllo di conformità alla Polizia Stradale per la rotatoria davanti a via Moretto, che assolutamente è improponibile e illogica. Una mini rotatoria - attacca la rappresentante di Forza Sirmione Democratica - è quella di avere un’isola centrale transitabile al fine di facilitare la manovre di bus e automezzi pesanti, invece questa di Lugana non ha lo spazio per una corsia di emergenza ed è assai ridotta, per cui si possono verificare incidenti. Inoltre, mi auguro che l’amministrazione comunale – conclude Patrizia Tonolio - si attivi per evitare sprechi di soldi pubblici e disagi ai cittadini, promuovendo preventivamente incontri pubblici e utilizzando simulazioni al computer per realizzare certe opere”.
QUESTI I RILIEVI di Patrizia Toniolo. Ed ecco la replica l’assessore e vicesindaco, il leghista Massimo Wilde, che sostanzialmente dà ragione ai cittadini e spiega i provvedimenti già decisi per migliorare la situazione.
«Avevo già raccolto lamentele dai residenti per la rotatoria di via Moretto e mi sono impegnato, insieme alla giunta, di prendere provvedimenti per modificarla in quanto ritengo penalizzi la viabilità verso Lugana».
E NON BASTA. C’è poi l’altro argomento affrontato dall’assessore: «Per quanto riguarda l’incrocio di Colombare - continua Massimo Wilde - abbiamo ripristinato il doppio senso di marcia in via Todeschino, e in particolar modo abbiamo consentito di accelerare l’uscita da Sirmione verso Desenzano, eliminando il precedente restringimento».M.T. bresciaoggi.it

sabato 30 gennaio 2010

Campagna "Salva l'acqua"

Un recente decreto impone la privatizzazzione dei servizi pubblici locali portando così in mano ai privati la gestione dell’acqua. Cosa aspettarsi? Innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi. Il gruppo “Forza Sirmione Democratica” scenderà in campo per contrastare questo provvedimento anche nel nostro Comune aderendo alla campagna nazionale “Salva l’Acqua”. Il nostro obbiettivo è chiedere al Sindaco Mattinzoli di riappropiarsi della potestà sulla gestione idrica tramite il riconoscimento dell’acqua come diritto umano e del servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. Questi percorsi di mobilitazione sono percorribili così come dimostrano le tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d’Italia, da ultimo quello di Venezia. Ci faremo promotori di una mozione in Consiglio Comunale e vista la posizione presa sulla stampa locale dal Sindaco Mattinzoli contro la privatizzazione, confidiamo nell’accoglimento della proposta sulla ripubblicizzazione dell’acqua. .

martedì 22 dicembre 2009

comunicato stampa

Il Gruppo “Forza Sirmione Democratica” non ha partecipato al voto sul Piano
di Governo del Territorio in approvazione per le seguenti ragioni:

1-      L’iter del piano ha visto la nostra attiva e positiva partecipazione
con proposte per migliorare il documento. Le risposte, quando ci sono state,
sono state ideologiche;

2-      La pianificazione territoriale è basata su una cartografia poco
chiara e che presenta diverse difformità rispetto la situazione reale, come
da sempre fatto rilevare e mai corretto.

3-      La maggioranza esprime una risposta inadeguata per il Futuro di
Sirmione e per la sostenibilità delle scelte compiute sul territorio.
Riteniamo che si sia fattolo stretto necessario per l’approvazione, mancando
una importante occasione per promuove lo sviluppo sostenibile di Sirmione.

Etica, morale e politica. L’attuale Maggioranza ha portato questo PGT nella
bagarre della campagna elettorale, per cui in congruenza con i nostri
principi di partecipazione e sviluppo sostenibile, pilastri della nostra
proposta elettorale, non possiamo essere partecipi di un parto la cui
gestazione non è mai stata da noi condivisa.

Gruppo “Forza Sirmione Democratica”

giovedì 17 dicembre 2009

La penisola tira la cinghia: «tagliato» il Premio Catullo

Anche uno dei Comuni più ricchi della nostra provincia, Sirmione, è costretto a piegarsi alla filosofia del patto di stabilità, che ovunque rende difficile il lavoro degli amministratori locali.
Già, proprio Sirmione deve «tagliare» le spese, anche se vanta un avanzo di oltre 3 milioni di euro e che trae i suoi pingui incassi dai parcheggi pubblici (oltre 4 mln l’anno), dai plateatici e dagli affitti del suo patrimonio immobiliare, che non ha sulle spalle neppure un debito (tranne un mutuo che sta per scadere e che viene rimborsato dall’Ato).
Sarà un 2010, quindi, senza il gettonato premio televisivo «Catullo», trasmesso su RaiUno dando grande visibilità anche in chiave turistica. Il Comune non lo finanzierà più e, a meno dell’interesse da parte di qualche privato o associazione che se ne voglia prendere carico, almeno per la prossima edizione non si farà.
Ma vediamo in sintesi l’analisi del bilancio comunale che verrà resa nota dall’assessore Giordano Signori nell’assemblea pubblica di domani alle 18 nella sala in piazza Virgilio, a Colombare e, successivamente, nel consiglio comunale del 21 dicembre, alle 15.
«Premesso che l’avanzo non si potrà toccare - esordisce Signori - dobbiamo operare una politica di contenimento e, allo stesso tempo, far sì che nelle nostre casse entrino altre risorse, ma come? Intanto, con l’approvazione del Piano di governo del territorio, prevista in Consiglio per il 21, dovremo ricavare introiti con la costruzione o la trasformazione di volumi esistenti e relative convenzioni. Non taglieremo i servizi sociali, anzi aumenteremo fino a 30 euro il contributo per i bimbo frequentanti l’asilo, e annulleremo il premio Catullo, salvo recuperarlo con qualche artifizio contabile».
Le manifestazioni saranno ridotte all’essenziale: a soffrirne di più saranno le mostre a palazzo Callas (resteranno quelle a carico di privati). Non subirà grossi tagli l’intrattenimento estivo.
«Garantiremo ai sirmionesi i principali benefici - riprende Signori - come la non applicazione dell’addizionale Irpef, il mantenimento delle quote Ici e delle tariffe dei parcheggi, salvo un ritocco agli abbonamenti, fermi da molti anni».
I «dolori» ci saranno solo per quegli esercizi pubblici che s’affacciano su Largo Goethe, piazza Castello e piazza Carducci per i quali la tassa del plateatico sale da 110 euro al mq. a 160 (120 per il restante centro). A Colombare, invece, l’aumento della tariffa si aggirerà attorno al 10%.
  

Mercoledì 16 Dicembre 2009, bresciaoggi.it

venerdì 11 dicembre 2009

mercoledì 25 novembre 2009

Il piano comunale dei Servizi sociali investirà quasi un milione di euro

Le critiche dell’opposizione: «Vorremmo sapere di più sulla ripartizione dei contributi e a chi vanno»

Nel 2010 il Comune di Sirmione investirà quasi 1 milione di euro nel settore dei servizi sociali. Lo ha annunciato l’assessore Luisa Lavelli nel presentare il Piano, aggiungendo anche che il prossimo anno proseguirà lo sportello di ascolto e formazione dei genitori e dei docenti delle scuole materne, tenuto da psicologi.
A lato di questa iniziativa va ricordato inoltre lo sportello informagiovani, in rete con gli altri sportelli presenti sul territorio. «Molto importante il lavoro dello sportello informa famiglia - ha detto la Lavelli - che, oltre all’aiuto dato agli utenti su come muoversi tra gli uffici, risponde anche alle varie richieste». E ancora, lo sportello per i cittadini stranieri: un’operatrice è presente due giorni la settimana per aiutare gli immigrati a risolvere vari problemi burocratici.
Per la degenza della dozzina di anziani sirmionesi nella Casa di Riposo di Desenzano verranno spesi circa 90 mila euro. Sono 40, invece, le persone assistite a domicilio da quattro operatrici che, però, eseguono anche altre attività per ulteriori cento persone su richiesta dei medici di base. A loro si devono aggiungere due infermiere. Sono 16, inoltre, le persone che ricevono giornalmente i pasti a casa.
OLTRE a questi interventi a sostegno degli ultrasessantenni si aggiungono i soggiorni climatici e le spese per il funzionamento del centro sociale per un investimento di quasi 400 mila euro. Sono stati poi aumentati a 50 mila euro i contributi economici per quelle famiglie che devono fronteggiare la crisi economica. Fra questi aiuti e quelli destinati agli affitti e all’acquisto della prima casa, il Comune impegnerà quasi 170 mila euro. Infine, molto articolato e notevole è l’impegno dell’amministrazione a favore dell’area dei minori (ludoteca, spazio giovani, tutela, eccetera): oltre 200 mila euro. In Consiglio la minoranza con Andrea Volpi e Donatella Garlaschi ha però rivolto critiche: «Come mai non si è pensato di attingere dai fondi messi a disposizione dei cassaintegrati dalla Provincia?». «Non è stata presa in considerazione questa opportunità» ha risposto l’assessore. «Vorremo sapere di più sulla ripartizione dei contributi e a chi vengono erogati - ha concluso Garlaschi - ma ci viene sempre opposto un diniego per motivi di privacy».MA.TO.

Carta dei valori

Il programma di “Forza Sirmione Democratica” poggia essenzialmente su due pilastri fondamentali: DEMOCRAZIA E SVILUPPO SOSTENIBILE.


1- DEMOCRAZIA

Vogliamo inaugurare una stagione in cui la trasparenza negli atti, che stanno alla base della gestione amministrativa di Sirmione, debba diventare un metodo. Significa pari opportunità per tutti i cittadini, rispetto delle regole, possibilità di esprimere le proprie idee, valorizzazione delle personalità individuali. In conformità a questi valori imprescindibili riteniamo che chi sarà chiamato ad amministrare dovrà avere sempre chiara la consapevolezza di rappresentare tutti i cittadini.

1.1 Democrazia della Trasparenza Amministrativa:

Trasparenza è indice di una forte volontà di condividere scelte e responsabilità quando esse incidono su interessi vasti e comuni e sullo sviluppo economico, sociale e produttivo del paese. Intendiamo così sottolineare l’importanza e la delicatezza del compito degli amministratori pubblici e la necessità che si garantisca ai cittadini la corretta informazione e l’accesso alla conoscenza di tutto ciò che riguarda il loro lavoro istituzionale. Inoltre la maggioranza deve consentire all’opposizione di svolgere la sua funzione di controllo sulle procedure di pubblico interesse.

1.2 Democrazia Partecipata

E’ il cittadino che vogliamo mettere al centro del nostro programma, come persona portatrice d’interessi singoli e collettivi, che coincidono con gli interessi generali della comunità sirmionese. Per questo è essenziale instaurare un metodo di comunicazione tra amministratori e amministrati che consenta un dialogo sui progetti d’interesse generale che il Comunale sta mettendo in atto. Ciò permetterà anche di ascoltare le opinioni dei cittadini, che saranno tenuti in debita considerazione. Per questo motivo è di vitale importanza ripristinare, in via prioritaria le Commissioni Consiliari e Comunali, i commissioni di frazione. Vogliamo ridare fiducia ai cittadini, riavvicinarli alla politica intesa come organizzazione e sviluppo della città e della vita della nostra comunità, farli sentire protagonisti delle scelte fatte e non semplicemente soggetti passivi cui si presenta un’opera già fatta e stabilita nel chiuso del palazzo. Vogliamo operare sulla forza delle idee e del dialogo impegnando risorse umane ed economiche per realizzare il massimo dei risultati possibili e offrire uno standard di vita all’altezza di una bellissima città come Sirmione.

1.3 Democrazia della Sicurezza

Intendiamo per sicurezza una delle forme più importanti della democrazia che si manifesta nella protezione della persona umana e della sua comunità, dai rischi che si insinuano nella nostra società e che possono mettere a repentaglio la serenità e la tranquillità di chiunque. La sicurezza è un diritto fondamentale, soprattutto per i cittadini più deboli che non devono sentirsi soli. Promuovere la sicurezza significa agire, a nostro avviso, su due fronti: le politiche sociali, le politiche di sicurezza in senso stretto.



2 - SVILUPPO SOSTENIBILE

Sviluppo sostenibile significa essere in grado di svolgere una politica che possa conciliare contemporaneamente: Equità, Ecologia, Economia. Questo vuol dire fare un piano strategico che, producendo beni e servizi da distribuire in modo equo tra i cittadini, promuova lo sviluppo delle attività produttive in armonia con l’ambiente lacustre, vera fonte di benessere. Bisogna sfruttare in modo intelligente ed equilibrato le risorse ambientali, avendo sempre ben presente che il rispetto dei cicli naturali è indispensabile per la vita e lo sviluppo delle generazioni future. Perciò riteniamo necessaria una revisione del Piano di Governo del Territorio e un ripensamento del Piano Urbano del Traffico.

2.1 Equità

Equità significa innanzi tutto offrire a tutti i cittadini di Sirmione le stesse opportunità formative, educative e culturali di crescita e di sviluppo sociale. E’ necessaria un’azione politica attenta ai bisogni degli Anziani, dei Giovani, delle Famiglie, dei Disabili in grado di concepire la solidarietà come principio di rispetto della persona umana chiunque essa sia, attenta alle dinamiche d’inclusione e d’integrazione di singoli immigrati o gruppi etnici che lavorano sul nostro territorio. Vogliamo attuare insomma una politica attenta alla qualità della vita dell’uomo cercando di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art. 3 Costituzione).

2.2 Ecologia

La grande scommessa dei prossimi anni è rappresentata dalla capacità di introdurre, all’interno del sistema amministrativo un impianto di regole pubbliche che costringano il mercato a lavorare a favore dell’Ambiente. Bisogna rendere concreto il principio di responsabilità dei produttori e dei consumatori nei confronti dell’impatto ambientale provocato dalle merci prodotte e consumate, anche quando diventano rifiuti. Vogliamo attuare un sistema di riconversione ecologica che garantisca il rispetto della natura del nostro territorio, introducendo nuove tecnologie che rendano le attività umane meno inquinanti e più capaci di riciclare le risorse naturali primarie. Ma per far questo è necessaria una radicale accelerazione degli interventi che sostituisca il modello energetico centralizzato attuale, dipendente da fonti fossili, con uno basato su impianti dipendenti da fonti rinnovabili, capace di sfruttare le caratteristiche e le risorse del territorio. Ciò consente di risparmiare molto denaro, di creare nuove opportunità di lavoro e di aumentare la qualità della vita dei cittadini Sirmonesi.

2.3 Economia

Economia di mercato e qualità dello sviluppo oggi devono viaggiare fianco a fianco. Il compito di una amministrazione è quello di riformare un mercato spesso dominato dal rapporto non sempre trasparente politica-affari e prevedere nuove regole che salvaguardino la concorrenza, ma impediscano tutte quelle attività incompatibili con la qualità della vita. Per realizzare questo obiettivo bisogna aiutare le imprese a creare ricchezza, premessa per disporre dei mezzi da destinare al benessere dei cittadini e alla solidarietà verso gli esclusi, i meno protetti i più fragili dal punto di vista sociale. L’economia Sirmionese si basa su due pilastri: il turismo e l’agricoltura. La vocazione turistica della penisola di Sirmione deve essere patrimonio non solo dei suoi operatori, ma dell’intera comunità che deve quindi sentirsi partecipe e protagonista nelle attività correlate. L’amministrazione comunale deve diventare interlocutore capace di governare questo risorsa strategica per la crescita economica, rappresentando il punto di reale coordinamento del settore di tutte le sue attività, affinché il turismo di qualità sia sempre salvaguardato e potenziato. L’altra risorsa da sostenere è il settore agroalimentare, con particolare riferimento al Lugana, perché incide sull’intera economia in termini di reddito e di occupazione e ha una valenza ambientale e territoriale significativa.